IL BAMBINO CRESCE E DIVENTA AUTONOMO, COME MODIFICARE LA CASA

Quando il bambino diventa più autonomo nei movimenti, la casa necessariamente deve essere adattata alle sue esigenze e ai suoi nuovi bisogni

Spesso i genitori appaiono preoccupati per questa fase poichè il bambino è in grado di spostarsi in autonomia e senza il loro aiuto da un posto all’altro della casa. Che il bambino gattoni, rotoli, strisci o cammini, la preoccupazione è sempre la stessa: mamma o papà non ritrovano più il loro piccolo lì dove lo hanno lasciato perchè ora il bambino può muoversi in autonomia e senza il loro aiuto. 

Ecco un esempio concreto: se fino a poco tempo prima, mamma poteva sentirsi tranquilla nel preparare il pranzo sapendo che il bambino era steso sul tappeto, ora mamma sa che il bambino potrebbe arrampicarsi su una sedia.

Su che cosa è bene riflettere?

E’ molto probabile che ciò risvegli in noi il senso di  controllo che come adulti esercitiamo sui piccoli, ed è certamente connesso con l’idea di libertà, di esplorazione e scoperta; ma anche con la consapevolezza che abbiamo di ciò che il bambino è in grado di fare da solo e le competenze che gli vengono riconosciute. 

Temi importanti da considerare:

  1. osservazione:  solo il tuo sguardo attendo sul bambino ti  dirà cosa è capace di fare oppure no, saranno i suoi movimenti a parlare. 
  2. consapevolezza:  dopo aver osservato, cerca di essere realista e immagina che cosa potrebbe realmente essere capace di fare il bambino, ma tieniti sempre un margine di sorpresa perchè i bambini ci sorprendono sempre con nuove scoperte anche quando non ce lo aspettiamo.
  3. gradualità: considera sempre che i bambini apprendono i maniera graduale e hanno bisogno di un tempo più lungo di quello che ci immaginiamo per provare e sperimentare, prima di riuscire. 

I miei 3 suggerimenti concreti per affrontare questo periodo sono:

  1. collocare in alto e se possibile in vani chiusi sia detersivi che farmaci.  Considera che se il bambino li vedesse, ne sarebbe certamente attratto, quindi è meglio evitare il problema. 
  2. concedi al bambino di poter esplorare l’ambiente in libertà, per es. già fin da quando è piccolissimo, accomodalo su un tappeto e non legarlo all’interno della sdraietta o nel girello. Questa soluzione è più sicura che se lo costringi in situazioni da cui ha voglia di evadere o uscire, per es. chiudendolo nel box. 
  3. metti per terra in piccole ceste o su scaffali alla sua altezza i materiali che vuoi proporgli e che devono restare alla sua altezza, libri compresi. Ciò significa che esplorerà in sicurezza e non rischierà di mettersi in pericolo per es. arrampicandosi.

Che ne pensi? Tu che strategie hai adottato in questa delicata fase? Commenta l’articolo o scrivimi a  info@mio-mio.it sarò felice di risponderti.

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