“qui ci abito anch’io!” Parola di neomamma
La trasformazione della neomamma e quindi della casa
Quando nasce un bambino o una bambina, nasce anche una mamma, immagino tu abbia sentito già pronunciare questa frase. Ma quand’è che nasce una mamma? Siamo certi che sia durante il parto?
Quando sono diventata mamma, è nato anche un nuovo tono di voce.
Ricordo con dolcezza quel momento in cui mi sono resa conto che con la nascita della mia prima bimba Emma, ero nata anche io come mamma ed era nato un nuovo tono di voce che da lì in poi mi avrebbe accompagnata e che non avevo mai sentito prima di quel momento.
E’ strano, ma è così. Quello per me è stato il segno tangibile che qualcosa era cambiato per sempre e che stava iniziando una nuova fase della mia vita.
Ma so che i mesi che hanno preceduto quel momento e gli anni (cioè il tempo che vivevo ben prima di essere incinta) mi stavano già lentamente cambiando, mi stavo preparando alla mia rinascita. Quello è stato solo il momento ufficiale della trasformazione, o almeno quello che ricordo io.
La casa è di tutti, non solo del bebè
Ogni componente della famiglia dovrebbe sentirsi a suo agio e accolto all’interno della propria abitazione.
Ognuno dovrebbe infatti ritrovare tracce di sè: una casa accogliente risponde ai bisogni di chi la vive.
Una casa racconta con i materiali e gli oggetti che trovano radici lì dentro, la storia di chi la abita e questo equilibrio dovrebbe mantenersi per tutta la sua esistenza.
La casa, in maniera flessibile, solitamente si plasma e cambia, seguendo le trasformazioni dei suoi abitanti e modellandosi alle nuove esigenze via via nuove e diverse.
Pensare un’abitazione consentendo a tutti coloro che ci vivono di ritrovare ciò che li fa stare bene significa avere rispetto di questi individui e impegnarsi ogni giorno affinchè anche gli spazi di ognuno vengano rispettati.
Torniamo ora alla neomamma e alla delicata fase del post parto. La neomamma dovrebbe ritrovare i suoi oggetti del cuore e ciò che la fa stare bene, proprio per affrontare la sua trasformazione con dei “punti fermi” che la possano rassicurare ed accompagnare, per esempio la sua candela di cui adora il profumo o le tisane che adora sorseggiare davanti alla finestra.
Le nuove esigenze della neomamma
Oltre a ritrovare i suoi “punti fermi” , la neomamma avrà probabilmente bisogno anche di essere a suo agio con i nuovi ritmi e il bebè che le richiederà tante attenzioni.
Potrebbe essere utile, individuare, già prima del parto, un angolo tranquillo in cui allattare con una poltrona, una sedia comoda per esempio, lontano dalla caoticità della casa che , soprattutto in alcune ore della serata, certamente non mancherà. Poi potrebbe servire organizzarsi per selezionare già gli abiti che potranno accompagnare la fase del post parto e tenerli a disposizione, mettendo da parte quelli che non si utilizzeranno per non dover passare il tempo a selezionarli dopo, quando magari ci sarà la stanchezza e il bebè da gestire. E infine fare scorte di snack, tisane e cibi leggeri ma nutrienti che potranno essere consumati velocemente e con gusto..insomma..i cibi preferiti che regalano l’acquolina in bocca anche nei momenti peggiori, per regalarsi una coccola in più. Anche in questo caso potrebbe essere utile riordinare lo scaffale o mensola dedicati e tenere tutto a disposizione.
I 3 suggerimenti per sentirsi a proprio agio da neomamma nella propria casa:
- 1
Non rinunciare a ciò che ti fa stare bene, anche se ti sembra una piccola cosa, per es. una tazza della tua tisana preferita, qualche fiore fresco sulla tavola del salotto
- 2
Sii aperta al cambiamento, consapevole che pensarti flessibile ma con i piedi ben saldi a terra ti aiuterà ad affrontare i cambiamenti che ti aspettano. Immaginati come una canna di bambù: che sventola leggera, ma non si stacca mai dal terreno.
- 3
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